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Palazzi, Chiese e Monumenti

Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, risalente forse al IX secolo ma più volte rimaneggiata.  All’interno una bella coppia di confessionali (secolo XVIII) della bottega di Matteo Deganutti e una statua della Madonna del Rosario eseguita a Venezia nel 1779. L’antico campanile sul quale è murata una lapide con la data 1557, conserva invece la struttura originaria ad eccezione della parte conclusiva realizzata nel 1911. 

La chiesetta di San Giovanni Battista, nella parte vecchia del paese, tra il verde, rimaneggiata nel 500 e nel 700, è un edificio ad aula rettangolare con travatura a vista, monofora campanaria sul colmo della facciata, presbiterio con copertura conica. All’ interno una statua lignea di S.Giovanni databile alla seconda metà del XVI o ai primi XVII ed una settecentesca pala d’ altare raffigurante le Sacra Famiglia, S.Elena,e due incappucciati della Fraternità dei Battuti.

 Solitaria e suggestiva la Chiesetta di S. Donato in Valle con la sua altissima monofora campanaria. Costruita forse nel XIII secolo nei pressi di un romitorio, ha oggi un aspetto settecentesco (sotto il cornicione la data 1663). L’interno, ampia aula rettangolare con travi a vista, è del tutto spoglio. Lacerti di affreschi con Caino e Abele sono emersi col restauro del 1980. 

Tra le alte conifere di uno scenografico parco si trova la bella Villa de Puppi, costruita nella prima metà del Settecento secondo la tipologia palladiana con quattro colonne ioniche in facciata che sostengono il timpano contenente lo stemma nobiliare. La massiccia facciata posteriore con motivi a bugne di pietra guarda il grande cortile con pozzo. Bello all’interno il salone centrale da cui si diparte il doppio salone che porta al primo piano. Delle opere che ornavano la villa alcune furono asportate durante la prima guerra mondiale, altre rubate nel 1977. Resta una ricca collezione di dipinti e disegni (ritratti ,nature morte, paesaggi) e mobilio dal XVI al XIX secolo. Adiscente è l’oratorio dell’ Immacolata intatto nelle strutture.

Il vasto edificio secentesco, dalla severa architettura, con bellissimo giardino all’italiana, adorno di vasi, statue, vasche d’acqua cui fanno ala la foresterie e le serre, ha all’internouna ricca biblioteca, mobili preziosi (alcuni dei quali eseguiti dall’intagliatore cividalese del XVIII secolo Matteo Deganutti), una buona collezione di opere d’arte minore (con molti ritratti) .E’ in sostanza una villa-museo, aperta al pubblico su richiesta. Nell’adiacente Chiesetta nobiliare (intitolata alla S.Croce) due dipinti raffiguranti lo Sposalizio della Vergine e la Circoncisione: sono copie da analoghi soggetti inventati da Giovanni Antonio Pordenone nel XVI secolo, trattati da Pomponio Amalteo nel duomo di Udine e in quello di S.Daniele. Ne fu autore, alla fine del XVII secolo il venzonese Lucilio Candido, che ripetè il soggetto nel duomo di Maniago.