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Benefici per la frequenza di nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali

La Regione promuove l'accesso a nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali sostenendo le famiglie nel pagamento delle rette di frequenza.

Si tratta di un beneficio economico per la riduzione delle rette degli asili nido e dei servizi integrativi o sperimentali per la prima infanzia.

Alle famiglie che iscrivono i bambini agli asili nido o agli altri servizi viene applicata una retta di frequenza ridotta: la differenza è rimborsata ai gestori dei nidi e dei servizi. 

Le riduzioni (cioè l'abbattimento delle rette) spettano a tutti i nuclei familiari:

- che hanno un ISEE entro 30.000 euro;
- in cui almeno un genitore è residente o lavora nel territorio regionale da almeno un anno;
- che hanno iscritto i bambini o i nascituri a un nido o a un servizio per la prima infanzia per una frequenza di almeno 30 ore al mese.

Maggiori riduzioni spettano ai nuclei familiari con ISEE entro 20.000 euro, in cui i genitori siano occupati o disoccupati. Se disoccupato, il genitore deve aver dichiarato all'ANPAL la propria immediata disponibilità a svolgere un'attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro.

I bambini possono essere iscritti a un nido o a un servizio anche per una frequenza mensile inferiore alle 30 ore: in questo caso l'ISEE della famiglia non deve superare i 10.000 euro.

Per accedere all’abbattimento delle rette è necessario che uno dei genitori o chi ne fa le veci compili la domanda e la presenti:

- al Comune sede del servizio richiesto se iscrive i figli a un servizio comunale o convenzionato con il Comune;
- all’UTI sede del servizio richiesto se iscrive i figli a un servizio non comunale, privato o pubblico.

Per avere la certezza di ottenere il beneficio (avendone i requisiti) occorre presentare la domanda dal 20 gennaio al 31 maggio di ogni anno.

La domanda vale per l’anno educativo che inizia il 1° settembre dello stesso anno.

Le domande possono essere presentate anche dopo il 31 maggio di ogni anno: in questo caso non sono ammesse automaticamente al beneficio ma vengono valutate in base alla disponibilità di risorse.

 

L'entità del beneficio è stabilita a seconda della condizione economica, del tipo di servizio frequentato e della quantità delle ore di frequenza.

Gli importi mensili dell’abbattimento delle rette vengono fissati annualmente prima dell’i nizio dell’anno educativo (che va dal 1° settembre al 31 agosto dell’anno successivo).

Gli importi applicati al momento - cioè quelli approvati per l’anno educativo 2017- 2018 - per frequenze a tempo parziale vanno da un minimo di 57 euro al mese a un massimo di 113 euro.
Per le frequenze a tempo pieno si va da un minimo di 114 euro mensili a un massimo di 226 euro.
Per i nuclei con ISEE entro i 20.000 euro, viene fatta una graduatoria a livello di Unione Territoriale Intercomunale (UTI) e a seconda della disponibilità dei fondi europei, l’abbattimento della retta può raggiungere i 300 euro al mese per le iscrizioni al tempo pieno e i 150 euro al mese per le iscrizioni al tempo parziale

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Regione FVG: Politiche per la famiglia