Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

È innegabile che il 2020 sia un anno che verrà ricordato da tutti come difficile. Ma lo è in particolare per le donne. Nel corso degli ultimi mesi la cronaca ha riportato infatti un notevole aumento di casi di violenza domestica ai danni di moltissime donne e ragazze, a causa della pandemia da coronavirus che le ha letteralmente costrette in casa, spesso in condizioni di stress e di silenzio forzato. Ma anche e soprattutto a causa di una cultura che viene da lontano nel tempo.

 

Milioni di donne nel mondo sono quotidianamente vittime di violenze domestiche, schiavizzate per alimentare il mercato della prostituzione, violentate ed esibite come trofei, molestate sul luogo di lavoro, oggetto di stalking. Donne che vengono uccise, umiliate, maltrattate, ostacolate nel raggiungimento dell’indipendenza economica, limitate nello scegliere liberamente ed autonomamente della propria vita. E sempre più spesso a infliggere la violenza non sono degli sconosciuti, bensì padri, mariti, compagni o amici.

 

Una donna su cinque, nella popolazione mondiale, nel corso della sua vita diventerà vittima di uno stupro o di un tentativo di violenza sessuale. L’ISTAT in una ricerca di qualche anno fa riporta che il 14,3% delle donne tra 16 e 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita da parte del partner o ex partner. In Italia ogni 7 minuti un uomo stupra o tenta di stuprare una donna, ogni 3 giorni viene uccisa una donna.

 

In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in un momento già segnato dall’emergenza sanitaria, ritengo fondamentale lanciare un messaggio, assieme a tutta l’Amministrazione comunale, per sensibilizzare la Comunità affinché ciascuno si senta richiamato al dovere di denunciare e contrastare ogni forma di odio che colpisca le donne e a condividere un pensiero di speranza a sostegno di coloro che sono vittime di violenza.

 

Iniziamo a percorrere una strada che ci porti fuori da questa spirale, con l’auspicio che non si fermi al solo 25 novembre, ma prosegua ogni giorno, un passo dopo l’altro. Facciamolo insieme perché la nostra società non potrà dirsi civile finché la violenza contro le donne non sarà stata eliminata del tutto.

 

L'assessore alle Pari Opportunità

Vicesindaca Franca Bassetti